Una Giornata Educativa

Una giornata educativa nella “CASA DEI BAMBINI MONTESSORI”di Acicastello

L’ambiente educativo che realizza la giornata scolastica nella ”CASA DEI BAMBINI” di Acicastello è guidato dai principi e dal metodo della nostra pedagogista connazionale Maria Montessori.
Un ambiente che può essere detto “naturale” perché il bambino è posto nella possibilità di sviluppare in modo naturale e spontaneo le sue profonde e segrete forze, che devono essere rispettate e favorite come la vita stessa.
In questa scuola i piccoli alunni vengono accolti già dalle 7,30 tutto l’ambiente è predisposto in maniera che siano assecondati i loro desideri di attività e iniziativa.
Il lavoro di tutti può dispiegarsi nei modi, nei tempi e secondo gli interessi propri di ogni singola personalità e di ciascuna età.
I bambini avvertono questa condizione positiva di libertà attiva e, quindi, sono disponibili a viverla in modo pacifico e ordinato. L’ingresso a scuola è spesso un segno rivelatore di un positivo rapporto con l’insegnante, perché l’educatrice, facendo proprio l’insegnamento di Maria Montessori, né impone, né impedisce, ma stimola orienta e predispone secondo le richieste di attività che i bambini intendono realizzare.
Per alcuni la giornata inizia dedicandosi agli esercizi di vita pratica con i quali utilizzano e disciplinano i loro poteri sensoriali, motori e mentali, in una vivace e rispettosa socialità che si acquista curando l’ambiente comune, mantenendo l’ambiente sempre ordinato. Ciò facendo, il bambino soddisfa anche il suo bisogno di far bene e la gioia di osservare un lavoro ben riuscito: spazzare, lavare, apparecchiare, lucidare, spolverare, innaffiare e svolgere le relative azioni di conservazione e riordino etc., ebbene tutte queste attività richiedono sforzo, concentrazione, azioni ripetute e distinzioni cognitive che il bambino compie volentieri in vista di un risultato utile e rispondente ai suoi istinti profondi e positivi di costruttività. In questi esercizi, infine, assorbe i modelli adulti di cui impara a capire i comportamenti e le esigenze, soddisfacendo in modo naturale il suo desiderio di diventare grande.
Altri intanto, si indirizzano via via negli angoli di lavoro in cui desiderano applicarsi; è un atto di libera scelta, motivato dall’interesse spontaneo, che è l’aspetto fondamentale del metodo Montessori.
In ciascun angolo sono presenti i materiali di sviluppo: il bambino li osserva, li manipola e, possiamo dire, li studia esercitando la propria intelligenza. A ciò il bambino giunge esercitando soprattutto i sensi che sono le sue finestre aperte sul mondo delle idee; così nell’angolo dell’attività sensoriale, operando con i materiali, scopre la grandezza, la grossezza, la lunghezza, le forme, il colore, etc. imparando a distinguere, a comparare, a riordinare e così via. E nello stesso modo ciò avviene con altri materiali, che dovranno essere ascoltati, gustati, pesati, toccati, etc.
Un angolo particolare, quello del gioco e del travestimento, attrae nel corso della giornata (nella stanza del pomeriggio) i bambini di diversa età: i più piccoli amano camuffarsi assumendo i ruoli dei familiari adulti o di personaggi fantastici o di animali. In quello della cucina bambini e bambine più grandi preparano a volte dolcetti, macedonie da consumare a merenda.
Altri bambini, intanto, lavorano nell’angolo del linguaggio con i materiali che hanno lo scopo di esercitare e preparare la mano alla scrittura, di far conoscere i segni alfabetici corrispondenti ai suoni che compongono la lingua parlata e di ordinare in successione i simboli grafici di ciascuna parola. Così i bambini si aprono alla conquista del linguaggio, scrittura e lettura, e poi al suo accrescimento mediante le tante nomenclature che aiutano a definire e memorizzare i particolari della realtà conosciuta.
Quasi naturalmente queste attività si svolgono in un silenzio colmo di attenzione perché il bambino è completamente preso dalla grande avventura di scoprire il più misterioso segreto dell’adulto: il segreto della scrittura e della lettura!
Nell’angolo dei suoni e della musica i bambini trovano numerosi strumenti” poveri” adatti ad essere costruiti da loro stessi. Con quelli a percussione si accompagnano nei canti o eseguono ritmi nelle attività di movimento. Altre attività su cui si esercitano sono quelle del riconoscimento di rumori e di suoni.
L’angolo per lo sviluppo della mente matematica è ugualmente desiderato e frequentato dai bambini che possono manipolare una grande quantità di “oggetti” matematici quali la torre rosa che introduce le differenze di misura grande-piccolo, la scala marrone che introduce le differenze di misura sulla dimensione della lunghezza, le aste di lunghezza, le aste numeriche, le scatole dei fuselli che inducono il bambino ad acquisire il concetto di quantità.
Spesso si esce in giardino, che per noi è l’aula verde dove si lavora per scoprire i segreti della natura per esempio le leggi che regolano il ciclo vitale di una pianta.
Alle 12,00 in punto, dopo aver svolto le attività di vita pratica, aver lavato le mani e apparecchiato i tavoli, ci si dedica al pranzo.
Alle 12,45 ci si dedica alla pulizia personale, mani e dentini e dopo una breve pausa giocosa arriva il primo turno di uscita 13,30/14,30. Chi rimane a scuola nella fascia pomeridiana se lo desidera può riposare; per gli altri è sempre aperta la possibilità di frequentare gli angoli del racconto nel quale l’insegnante oltre ad essere narratrice, invita i bambini ad inventare storie o dialoghi o a ricostruirle seguendo quelle illustrate, del travestimento, della cucina, del disegno e dei colori.
Altre volte, infine, sono impegnati in lavori costruttivi tematici secondo i progetti che periodicamente scandiscono la vita educativa della scuola nel corso dell’anno.
Alle 16,00 circa tutti consumano la merenda prima dell’inizio dei corsi extracurriculari.
Alle 18,30 ultimo orario di uscita spesso i bambini esprimono disappunto per l’interruzione di una lunga giornata di lavoro, mai troppo lunga per loro, così ricchi di energia.
Osservare i bambini soddisfatti e sereni è anche per noi insegnanti, operatori scolastici, una fonte di rinnovata motivazione e fiducia nella proposta educativa della nostra scuola.
Il nostro sforzo è quello di fare tutto al meglio possibile.